mercoledì 21 gennaio 2015

Vangelo del giorno 22/01/2015

Mc 3,7-12
Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Parola del Signore


Commento su Mc 3, 7-12

«[...] Una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui»

Mc 3, 7-12

Come vivere questa Parola?

Gesù attira le persone con la sua bontà e la sua potenza non solo dalla Giudea, ma anche da paesi pagani: egli crea unità attorno a sé, accorrono da lui i malati per farsi guarire e le folle per sentire parole nuove di un messaggio che procede da Dio, per accrescere la loro fede. Gesù chiede ai discepoli una barca per discostarsi dalla riva ed essere così ascoltato e visto da tutti: quanto senso pratico e amore per le folle dimostra Gesù.

In ogni eucarestia e quando leggiamo la Sacra Scrittura, noi ci avviciniamo a Gesù: avvertiamo la sua presenza potente e amorosa e lo contempliamo vivo e operante in mezzo a noi. Anche noi oggi facciamo salire Gesù sulla barca della nostra vita: solo così potremo evangelizzare anche noi con la sua presenza.

Aiutami Signore a accoglierti nella mia vita, perché possa essere tuo discepolo e fedele annunciatore del tuo messaggio.

martedì 20 gennaio 2015

Vangelo del giorno 21/01/2015

Mc 3 1 6
È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

Parola del Signore

Commento su Mc 3, 1-6

«[...] Rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: "Tendi la mano!"»

Mc 3, 1-6

Come vivere questa Parola?

Nella sinagoga vi è un uomo con la mano paralizzata e Gesù vuole sanarlo. Ma prima interroga i presenti se sia lecito guarire di sabato, ma questi tacciono. Gesù dunque si rattrista per la loro durezza di cuore: quando una persona è insensibile alle sofferenze altrui, si chiude all'amore, si abbandona al peccato, indurisce sempre di più il suo cuore e si oppone alla verità e non comprende le necessità altrui.

La cattiva volontà ci rende incapaci di vedere il bene. Chi vuole fare il male, fa di tutto per denigrare, o addirittura eliminare chi vi si oppone. Il fanatismo legalista ci conduce alla grettezza di visuale che ci rattrista e impedisce ogni passo verso il bene.

Apri, o Signore, il mio cuore alle necessità altrui, rendimi responsabile e attento ad aprirmi ai segni del tuo amore e a porre sempre al centro l'uomo.

lunedì 19 gennaio 2015

Vangelo del giorno 20/01/2015

Mc 2,23-28
Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Parola del Signore


Commento su Marco 2, 23- 28

Il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato.

Mc 2, 23-28


Come vivere questa parola?

I farisei cercano in tutti i modi di colpevolizzare Gesù a motivo del comportamento dei suoi discepoli. Questa volta invocano la legge del sabato che vietava la mietitura perché i discepoli attraversando i campi con Gesù, strofinavano tra le mani le spighe per mangiarle. La risposta di Gesù è decisa: Cita un episodio nella vita del re Davide per mostrare che ogni legge, anche quella più sacra, è in funzione dell'uomo e non viceversa. Gesù è venuto per salvarci e rivelare la dignità dell'uomo come figlio di Dio; chi cammina con Gesù, Signore del sabato e di tutto ciò che esiste, sperimenta già qui e ora, un'altra dimensione della vita, la vita evangelica, facendosi con Gesù, pane per i fratelli nella propria quotidianità. Com'è confortante sentire che la Signoria di Cristo abbraccia tutto, domina tutto; però non per soggiogare ma per liberare. Proprio per fare del cristiano un uomo veramente libero Gesù è venuto tra noi e ha dato la sua vita per noi.