Mt 9,1-8
Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. | |||
Commento su Mt 9, 1-8 Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Mt 9, 1-8 Come vivere questa Parola? I segni apparenti del benessere (salute, soldi, considerazione sociale) potrebbero essere niente, di nessun valore se paragonati allo stato di grazia, alla condizione di effettiva sintonia con Dio. Le parole e i gesti di Gesù riportati qui da Matteo sono eloquenti. Più facile restituire benessere, guarire il corpo o l'anima? E chi può farlo? Tante opere belle hanno come finalità quella di riscattare le persone dalla miseria, dalla malattia, dalla scarsa dignità e dalla mancanza di diritti. Sono azioni che vanno sostenute, vanno costruite quando mancano, ma potrebbero non essere tutto. Alle persone va data la possibilità di ricostruirsi "dentro". Senza falsità, in sincerità di cuore. Le persone hanno diritto di riconoscere il loro peccato, la loro mancanza e poi sentire la proprio umanità redenta, trasformata, sanata. Anche le mancanze, le ingiustizie subite, non solo quelle agite, si curano allo stesso modo. La grazia di Dio è il suo amore, la sua presenza attiva nella vita, nei pensieri, nel corpo delle persone. La presenza di Dio si trasmette con i sacramenti, con la sua parola annunciata, con la condivisione amorevole con chi presta occhi, orecchi, mani, piedi a Cristo stesso. Signore, che la nostra persona non sia mai giudizio per gli altri, ma misericordia, in nome tuo. |
giovedì 30 giugno 2016
Vangelo del giorno 30/06/2016
sabato 25 giugno 2016
Medjugorie Messaggio del 25/06/2016
Medjugorie messaggio del 25 Giugno 2016
"Cari figli! Ringraziate Dio con me per il dono che Io
sono con voi. Pregate, figlioli, e vivete i comandamenti di Dio perché siate
felici sulla terra. Oggi, in questo giorno di grazia desidero darvi la mia
benedizione materna di pace e del mio amore. Intercedo per voi presso mio
Figlio e vi invito a perseverare nella preghiera perché con voi possa
realizzare i miei piani. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "
Vangelo del giorno 26/06/2016
Lc 9,51-62
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada. | |||
Commento su Lc 9,51-62 Gesù indurisce il volto si incammina senza indugio verso la città che uccide i profeti, che massacra ogni opinione, che annienta ogni novità creduta pericolosa. Dai suoi discepoli pretende la stessa convinzione. La determinazione nell'annuncio del Vangelo non può mai diventare violenza, anche solo verbale, anche per una buona causa. La sconfortante figuraccia di Giovanni il mistico ammonisce i fratelli che hanno avuto la gioia di sperimentare la dolcezza della preghiera e della meditazione, del silenzio e della contemplazione, raggiungendo vette spirituali non abituali nel percorso di fede. L'avere ricevuto enormi grazie non ci mette al riparo da clamorosi errori, tanto peggiori quanto motivati da presunte rivelazioni interiori. Il discepolo è un amante della pace, un pacifista pacificato, uno che sa che la scelta del Vangelo è - appunto - una scelta, uno che sa valutare il fallimento del proprio annuncio nella paziente logica del Vangelo. Non basta una bella esperienza di fede per avere un cuore convertito, né un'intensa vita di preghiera per non cadere nel rischio di fanatismo e di intolleranza. Quante volte misuriamo la nostra pastorale dai risultati, pur convinti - in teoria - che ciò che a noi è chiesto è solo di seminare, ma scoprendoci depressi in realtà, se non vediamo dei frutti. La logica del Regno ci fa credere che Dio solo suscita la fede. Il discepolo dimora nella pace, perché sa che è il Maestro che annuncia e conosce, e noi a corrergli dietro.. |
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