lunedì 2 maggio 2016

Medjugorje messaggio del 02 Maggio 2016 a Mirjana


Medjugorje Messaggio del 02/05/2016 





Figli miei, il mio cuore materno desidera la vostra sincera conversione e forte fede per poter trasmettere l’amore e la pace a tutti coloro che vi circondano. Però figli miei non dimenticate: ognuno di voi è un mondo unico davanti al Padre Celeste perciò permettete che l’opera dello Spirito Santo agisca su di voi. Siate miei figli puri spiritualmente. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e così bello. Non dimenticate che nell’Eucarestia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi, viene a voi e spezza il pane con voi perché, figli miei, è morto per voi, è risuscitato e viene nuovamente. Queste mie parole voi le conoscete perché sono la verità e la verità non cambia, solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò vi invito, miei figli, a guardare bene i segni del tempo, a raccogliere le croci spezzate e ad essere apostoli dell’annunciazione. Vi ringrazio.

domenica 1 maggio 2016

Vangelo del giorno 02/05/2016

Gv 15,26-16,4
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

Parola del Signore


Commento su Gv 15,26-16,4

Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto. Non ve l'ho detto dal principio, perché ero con voi.

Gv 15,26-16-4

Come vivere questa Parola?

Gesù ha predetto l'odio gratuito contro di sé e la croce, poco dopo, diventa un momento di smarrimento per gli apostoli. Saranno poi la "ruminatio" e la custodia nel cuore della Parola che Gesù aveva donato in abbondanza, in modo confidenziale e intimo nel discorso di addio (capitoli 13-17 del Vangelo di Giovanni), la via che la comunità dei discepoli percorrerà per comprendere quella Croce come vittoria sul male, salvezza dell'uomo e Gloria di Dio.

Lui sa che senza la Sua Presenza noi siamo fragili, non resistiamo alla tentazione di disperarci, di scandalizzarci e ci avvisa, ci precede sempre!

Egli sa che il Suo modo di vivere "non è di questo mondo", anche se è "il più umano" e la Sua logica è una logica pagata con la croce!

Egli lo sa, ce lo dice, ma ci lascia liberi di scegliere quale Dio/dio servire, a quale Dio/dio rendere culto e questa scelta è la cartina di tornasole per capire in quale Dio/dio si crede!

Capita così che si uccide o si è uccisi, si discrimina o si è discriminati, si esclude o si è esclusi in nome di un Dio! Ma dove capitano queste cose non c'è Dio, non c'è Amore, ma il male: c'è l'ignoranza, la negazione dell'Amore del Padre e del Figlio. Ignorare il Padre equivale a non riconoscere se stessi come figli e gli altri come fratelli!

Vangelo del giorno 01/05/2016

Gv 14,23-29
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Parola del Signore


Commento su Gv 14,23-29

Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Gv 14,23-29

Come vivere questa Parola?

Quando uno ama, non fa fatica a vivere quello che l'amato dice o chiede... è una conseguenza logica!

La parola dell'amato ha un "sapore particolare", quello del bene, dell'affetto, della fiducia!

E Gesù fa questa considerazione: mi ami? Osserva la mia Parola!

La Parola, il Verbo, ci propone di viverLo, di essere una cosa sola con Lui e ci apre alla Presenza del Padre che entra, con la Parola fatta vita, nel cuore di chi ama il Figlio - come se fosse a casa sua - e ne "fa la sua dimora". Come Gesù, anche noi possiamo dire "Non siamo più soli perché il Padre è con noi"! (Gv 16, 32b)

Con Dio che ci "abita", che "prende dimora" nel nostro cuore, come non si può essere felici? Non siamo più soli!

"Abitati" dal Padre e dal Figlio siamo ricolmi del dono dello Spirito, l'Amore che esiste tra loro, il quale ha il compito di portare alla memoria del cuore la Parola.

Lo Spirito diventa la nostra "memoria", il nostro Maestro; ci insegna a penetrare il senso della Parola - "Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto" (Gv 14, 25) - per aiutarci a vivere oggi da figli nel Figlio, da risorti nel Risorto, da testimoni dell'Amore e nell'Amore!

O Dio, che hai promesso di stabilire la tua dimora in quanti ascoltano la tua parola e la mettono in pratica, manda il tuo Spirito, perché richiami al nostro cuore tutto quello che il Cristo ha fatto e insegnato e ci renda capaci di testimoniarlo con le parole e con le opere.