martedì 25 agosto 2015

Medugorje messaggio del 25/08/2015



Ultimo Messaggio di Medugorje, 25 agosto 2015


"Cari figli! Anche oggi vi invito: siate preghiera. La preghiera sia per voi le ali per l’incontro con Dio. Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio. Per questo, figlioli, siate quelli che cercano e amano Dio al di sopra di tutto. Io sono con voi e vi guido a mio Figlio, ma voi dovete dire il vostro “SI” nella libertà dei figli di Dio. Intercedo per voi e vi amo, figlioli, con amore infinito. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Vangelo del giorno 26/08/2015

Mt 23,27-32
Siete figli di chi uccise i profeti.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».

Parola del Signore


Commento su Mt 23,27-32

Una cosa non sopporta il Signore: l'ipocrisia. Ben peggio del peccato, ben peggio dell'indifferenza, è l'ipocrisia ad essere un ostacolo all'incontro col vero Dio. Ipocrisia: essere falsi, finti, mascherati. Anche se sono maschere devote, anche se ci rendono belli davanti agli altri.
Mistero dell'umana fragilità che dobbiamo sempre avere ben presente per vigilare su noi stessi. Tutta la nostra vita è un cammino verso l'autenticità, cammino che può anche diventare doloroso ma necessario. Chiediamo al Signore di farci scoprire e riconoscere i nostri limiti, di non limitarci all'esteriorità (anche santa); di non essere giudicanti verso gli altri ma accoglienti e comprensivi, perché siamo tutti peccatori e tutti bisognosi di conversione. Che non ci succeda di diventare dei fanatici zelanti  dei sepolcri imbiancati belli fuori e putridi dentro. Il Signore preferisce un peccatore consapevole ad un presunto giusto tronfio e pieno di sé!

lunedì 24 agosto 2015

Vangelo del giorno 25/08/2015

Mt 23,23-26
Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

Parola del Signore




Commento su Mt 23,23-26

L'esteriorità che prende tutto il nostro atteggiamento...

Ecco il fariseo cieco e ipocrita.
Ecco come anche ciascuno di noi, nei rapporti con se stesso, con gli altri e anche con Dio raggiunge lo stato della cecità e della ipocrisia.
Ecco allora le contraddizioni: "filtrare il moscerino e ingoiare il cammello", "pulire l'esterno del bicchiere e lasciare sporco l'interno", "assolvere alle norme più minuziose e trascurare la legge di Dio e dell'uomo".
L'esteriorità diventa la copertura di ogni peccato e dell'egoismo.
Occorre una purificazione, dice Gesù, sempre ripartendo dal'interno, da quella interiorità che fa brillare l'esterno come segno dell'umanità.
Il cammino dell'umanità di ciascuno deve ripartire proprio da questa interiorità che spesso ci viene a mancare perché ci lasciamo prendere da questo apparire che non fa brillare, da questo essere davanti a noi che nasconde l'essere dentro di noi, da una osservanza legale che va a scapito di quella vitale.
Ognuno è chiamato a ripulire l'interno del suo bicchiere rimasto sporco.

RIAPPARIRA' LA BRILLANTEZZA DELL'UMANITA' DI CIO' CHE SIAMO