Mt 4,12-17.23-25
Il regno dei cieli è vicino. | |||
Commento su Matteo 4, 12-17.23-25 «Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Mt 4, 12-17.23-25 Come vivere questa Parola? La venuta di Cristo rappresenta per l'umanità una luce che squarcia le tenebre: egli vuole risvegliare in ciascuno di noi la scintilla divina che è presente nella nostra umanità. Nella nostra esistenza cristiana può esistere anche una "Galilea delle genti" (cf Mt 4,15), una zona dove il paganesimo (sotto forma di egoismo, di consumismo, di rifiuto dell'altro, di sfruttamento...) affiora: è urgente quindi l'appello alla conversione, che risuona anche nel vangelo di oggi: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» (Mt 4,17). Abbandonare abitudini e opinioni contrarie al vangelo, aprirsi alla novità di Cristo e accogliere Dio che si manifesta e guarisce malattie e infermità materiali e spirituali (cf Mt 4,23-24). Siamo noi consapevoli che il regno dei cieli è vicino e noi dobbiamo testimoniarlo a tutti? O Signore, aiutaci ad aprirci alla luce che sei venuto a portare sulla terra e ad delimare le tenebre ancora presenti in noi. |
martedì 6 gennaio 2015
Vangelo del giorno 07/01/2015
Vangelo del giorno 06/01/2015
Mt 2,1-12
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re. | |||
Commento su Matteo 2, 1-12 «Entrati nella casa, [i Magi] videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra» Mt 2, 1-12 Come vivere questa Parola? Una stella guida i magi, questi "cercatori di Dio", che si mettono in cammino dai loro lontani paesi per adorare il figlio di Dio, che si presenta a loro come luce delle nazioni. Essi sono passati per diverse situazioni: hanno visto la stella, hanno iniziato un lungo viaggio, si sono informati, non hanno desistito quando hanno rivisto la stella, hanno proseguito e infine hanno visto il Bambino con sua madre, lo hanno adorato e gli hanno offerto i loro doni. Anche la nostra vita è una continua ricerca di Dio, e in questo siamo aiutati dai segni che Egli, nella sua bontà e tenerezza, ci manda: le ispirazioni, i consigli, i buoni esempi, gli aiuti e soprattutto il messaggio del Vangelo e i sacramenti della Chiesa: sono come una cometa che illumina il nostro cammino verso Dio. O Signore, illumina la mia vita rivestimi di luce, perché possa essere testimone in mezzo agli uomini e rivelare lo splendore della tua bontà. |
sabato 3 gennaio 2015
Vangelo del giorno 03/01/2015
Gv 1,1-18
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. | |||
Commento su Giovanni 1, 1-18 «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta» Gv 1, 1-18 Come vivere questa Parola? Il Figlio di Dio, che era la vita e la luce degli uomini, è apparso nella nostra storia e ci ha risollevati a Dio, salvandoci dalla morte e dalle tenebre. Il Padre ci ha elargito in Cristo il più grande e il miglior dono che possedesse: il suo stesso Figlio e la vita divina, dandoci il potere di diventare a nostra volta suoi diletti e amati figli. Nella splendida e luminosa pagina del prologo del Vangelo di Giovanni da una parte vi è l'incoraggiante constatazione che le tenebre non possono vincere la luce, quindi il male giammai avrà l'ultima parola nelle vicende umane, e dall'altra si rileva la tragica possibilità che, pur venendo tra i suoi, il figlio di Dio non sia accolto (cf Gv 1, 11): è un richiamo alla nostra responsabilità personale, alla nostra collaborazione, perché egli possa realizzare la sua opera di salvezza in ciascuno di noi e nell'intera umanità. O Signore, fa' che la nostra vita sia coerente con la dignità di figli e figlie di Dio e che sia un riflesso della tua luce divina. |
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