Mt 11,28-30
Venite a me, voi tutti che siete stanchi. | |||
Commento su Mt 11, 28-30 "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Mt 11, 28-30 Come vivere questa Parola? Il contesto dei capitoli 11 e 12 di Matteo sottolinea e mette in rilievo il fatto che i poveri, i piccoli sono gli unici a capire ed accettare la sapienza del Regno, o meglio quei piccoli e quei poveri che hanno il coraggio di non lasciarsi ingabbiare dai propri ragionamenti ed entrare in una logica diversa, una logica "divina" data da due atteggiamenti: umiltà e mitezza. Gesù infatti indica la mitezza e l'umiltà come gli unici atteggiamenti da imparare da Lui stesso. L'umiltà come qualità fondamentale dell'amore, quella che stima l'altro superiore a se stesso e sa mettersi al posto giusto. La mitezza come la qualità "del perdente". Senza umiltà e mitezza non c'è amore, esiste solo prepotenza. L'umiltà e la mitezza sono la Sapienza dell'Amore ed entrare dentro la mitezza e umiltà è un dono, un dono soprattutto da implorare nella preghiera. Gesù mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo! Preparami il cuore al Tuo Natale! |
martedì 8 dicembre 2015
Vangelo del giorno 09/12/2015
Vangelo del giorno 08/12/2015
Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. | |||
Commento su Lc 1, 26-38 «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». Lc 1, 26-38 Come vivere questa Parola? Gioisci, Amata da Dio, non sei più sola: Lui è con te! Parole rivolte a Maria, ma rivolte anche a ciascuno di noi, da quando la Bella Notizia del Vangelo è entrata nella nostra vita. Il Battesimo è la Porta di questa nostra gioia e da allora "Amata da Dio" è il nostro nome ed è quello a cui siamo chiamati: essere "pieni di Grazia"! Siamo tutti dei "graziati": è l'essenza del nostro essere, è il nostro nuovo nome, è l'impronta digitale della nostra figliolanza. E questo nome mette dentro di noi l'avversione al male: Gesù riempiendoci di Lui ci salva dal male e ci apre le porte ad una gioia infinita! Ecco da dove scaturisce il dono della Misericordia: da questo Suo Amore Appassionato - che per Maria è dono anticipato della Pasqua e per noi dopo - vuole trovare casa in noi per essere sempre con noi. Maria Immacolata custodiscici dal male e dal peccato e donaci la pace! Guidaci in questo cammino verso il Natale! |
domenica 6 dicembre 2015
Vangelo del giorno 07/12/2015
Lc 5,17-26
Oggi abbiamo visto cose prodigiose. | |||
Commento su Luca 5,17-26 Abbiamo visto cose prodigiose. E continuiamo a vederle. Abbiamo visto persone consumate dal dolore e dalla vita incontrare il sorriso del Signore e correre gridando di gioia per la speranza ritrovata. Abbiamo visto persone paralizzate dal peccato e dal vizio essere portate a spalle davanti a Dio da amici veri. Abbiamo visto il perdono donato senza misura, affidato alle mani di poveri preti peccatori come noi, dispensatori di grazia. Abbiamo visto, continuiamo a vedere e ancora vedremo. Abbiamo raccontato le grandi opere di Dio e ancora le racconteremo. E tutto il prodigio è scaturito dalla scoperta che Dio è diventato accessibile, si è fatto uomo, uno di noi. E che ha deciso di condividere in tutto la nostra umanità, eccetto il peccato che, in effetti, è la non umanità. E se ci dedichiamo del tempo per riflettere come Maria, anche se la nostra, come la sua, è una vita nascosta fra le pieghe della storia, e se cerchiamo le persone su cui riposa, abita lo Spirito, è perché vogliamo che i prodigi continuino per noi e per tutti nel prossimo Natale. E lodiamo il Signore perché ci guarisce da ogni paralisi del cuore e dell'anima... |
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